Premetto che Franco gia dorme da 1 ora circa… (sono le 21 e 10)

Oggi è stata una giornata stupenda. Non ho mai visto così tante persone a cui voglio bene in 1 solo giorno in tutta la mia vita. Comunque…

Inizio la mattinata alle 7, con un BUONGIORNOOOO di un infermiere che mi scuote per una gamba per svegliarmi. Mi portano una tazza di thè caldo non zuccherato con 2 fette biscottate de numero… Mi riaddormento. Alle 12 e 15 mi chiamano per fare il prelievo per l’ “auto-donazione” nel caso mi servisse durante l’operazione. Avevo una fame tremenda ma non potevo mangiare un cazzo e stavo con 2 fette biscottate 2 (che stavolta erano della mulino bianco :D). Inevitalmente, quando provaronono a levamme ste 2 sacche de sangue, quasi svengo per quanto me sentivo debole e affamato. Me riprendo un po dicendo ke ho solo molta fame.

Un’infermiera, vecchia come la morte, dunque mi sopraggiunge e se permette de rivolgeme la parola e me fa: “Se invece te stai zitto invece de rompe e di che c’hai fame magari te riprendi“… e li già volevo prende la sacca de sangue che faceva su e giu sulla bilancetta e tirajela a mò de cowboy pe potella trascina e grattalla ar muro finchè nun trovavo er jolly… ma me so controllato e ho solo detto con nochalance, riferendomi alla sua collega, “è nervosetta la stronza?“…

Vabbè… Me riprendo, cammino tranquillo, magno na merendina e quella aridaje che se reintromette: “devi torna su al reparto con la carrozzella…“.  Io, che ormai stavo + che bene,  rifiutavo gentilmente l’offerta e questa daje che ‘ntigneva e diceva: “zitto ragazzino, non decidi tu… sali su sta cosa” …….. Non so cosa me abbia trattenuto dal daje tanti de quei carci che quando avevo finito la dovevano riconosce dalle recchie, ma me so trattenuto e ho solo risposto educatamenteragazzino ce chiami tu sorella e tu figlio, non se permetta mai più“… so salito su sta carrozzina e ho fatto finta de famme porta su alla stanza. (scusate er romano spinto)

Dunque, dicevamo. Arrivo alla stanza e trovo Sara e mia cugina Elisa in stanza pronte co una cofana de Pizza, Supplì, crocchette e quant’altro!  Il pranzo dell’ospedale manco l’ho aperto :D Il pomeriggio che seguirà sarà un via vai di amici… Ale, Lolò, Sim, Benedetto XVI e Luca l’amore mio… :) Poi ancora Marco, che è arrivato mentre andavano via loro, poi mia sorella e il ragazzo, i miei cugini Umberto e Sabrina e infine la mia Grace Fabiana e il ragazzo Emiliano che mi ha portato dei regali esclusivi… Il tutto, condito dalla presenza incombente de Mari, la peruviana-obesa-rompicojoni-esperanta che era al nostro fianco e entrava senza autorizzazione nei discorsi ogni 35 secondi, facendo freddure glaciali in una lingua incomprensibile a cui inevtabilmente l’unica reazione erano risate forzate, grattate di testa e qualche colpo di tosse da parte mia…

La sera poi era ormai arrivata. Ho cenato con i panini che mi aveva mandato la mamma (dato che la cena era composta de una melma informe a base de funghi e carote bollite) e poi il nulla-eterno. Volevo farmi una doccia ma qua questo alle 8 gia voleva dormi e ha spento tutto…

Comunque ho passato un pomeriggio bellissimo… ho avuto tanto piacere che tutte queste persone siano venute fino quaggiù per me a farmi compagnia. Grazie a tutti ragazzi… vi voglio davvero troppo bene…

Do appuntamento a tutti A domani con questo noioso appuntamento giornaliero :D Chiedo scusa ma i miei spunti comici qui son limitati e anche le mie risorse :) Baci sparsi :)

[Aggiornamento: 22:21]

Sim mi ha mandato una mail… lo amo, è inutile :D Eccola…

“Stai a gioca’ a Taboo con Frengo? Guarda che te frega, quello è allenato ormai…
Mmmmh… Morfina? No.
Ossigeno? No.
Andare in bagno. No.
Siringa letale. No?
Ah! Lama? Coltello? No.
Cappio? È cappio? Grande Frengo, prossima parola.

Muro? No.
Soffitto? Vuoi che metto un cappio al soffitto? E come c’arrivi? Prossima.

Donna? No.
Eluana? No.
Ah! Infermiera! Daje. Chiamo l’infermiera per il cappio al soffitto?”