feb
4

2 Dita di Neve e le palle in giostra…

Beh, la neve vera a Roma non si vedeva dall’86, e l’ultima spruzzatina di neve lieve che fece a Roma ricordo era nel 90, dove io ero riuscito anche a costruire un micro pupazzetto di neve.

Per carità bellissimo è… ero così eccitato che ci fosse la neve a Roma che quando mia madre questa mattina è venuta ALLE 9 a svegliarmi per avvisarmi di questo giorno di giubilo c’è stata una scenetta simile a questa:

Mamma: Simone! SIMONE! Svegliati, guarda! Sta nevicando, e pure tanto!
Io: Mhh… (mugugno inumano, con conseguente rigirarmi dall’altra parte del letto)

Viva l’entusiasmo… Diciamo che se nevicava sotto natale ero anche più contento, perchè dava quel tocco magico in + che il natale non mi fa più percepire… ma nevicare il 12 febbraio (2 centimetri de neve per altro), con conseguente blocco stradale che mi farà arrivare in ritardo a lavoro me fa solo che rode il culo! :D E si sà, qui a Roma quando fa 1 goccia d’acqua la gente entra nel panico e smette totalmente di saper guidare creando ingorghi che manco alle poste. Figuriamoci se nevica… E con questa finezza, me ne vado a dormire. Notte a tutti

nov
3

Animali da Cortile

Era matematico. Puntuale neanche fosse il nuovo singolo de Inna o l’ennesimo Greatest Hits di Hilary Duff. Ad ora che voi leggete, saprete che tra qualche ora  inizierà il mio nuovo lavoro. Bene. E siccome la legge di  Murphy non mi abbandona mai, voglio rendervi partecipe del mio pessimo stato di salute.

Febbre a quasi 38, mal di testa, mal di gola, mal di ossa, vampate de calore manco fossi na donna in gravidanza e, come se non bastasse, anche il buon vecchio fischio continuo all’orecchio che non mi abbandona mai nei momenti del bisogno.

Che quello che mi chiedo è il perchè ogni volta che devo fa qualcosa ce deve sta una serie de eventi che me impedisce de falla senza difficoltà? Ma non me frega niente. A costo de attaccà la Suina, la Sars, l’Aviaria o qualche altra malattia da animali da cortile a tutti i clienti del negozio, io adempirò il mio compito. Non sarà certo la Peste a fermarmi! Buahahaha!

mag
5

Sim’s Anatomy – L’albero Genealogico

Credo che le mie avventure ospedaliere siano destinate a durare e durare e durare… Venerdi… Risonanza magnetica di controllo. Appuntamento, preso a sbafo sotto raccomandazione altrimenti lo avrei avuto il 18 agosto… Ore 3 e 30.

Come si fa in questi casi, dato che si deve pagare il ticket e robe simili, si va una mezz’ora prima. Alle 3 ero li, circondato, come al solito, da una massa de vecchi semi-moribondi, da 1 truzzo misto zecca (una zecca però co l’occhiali Carrera bianchi) e da una burina scandalosa. Ve la descrivo: Alta, bionda, capelli mashati e legati indietro tiratissimi per fare la coda di cavallo, orecchini a cerchio de un diametro vicino al metro e mezzo con tanto de sbrillocchi sopra, rossetto rosa shocking da fa invidia a madonna, na camicietta scollatissima tanto da mostrare per bene le 2 bocce prorompenti strabordare per la totale assenza di reggiseno, un paio de jeans stretti strappati qui e li e le zeppone aperte da trans… Vi giuro una visione orribile… Per non parlare del suo modo di parlare che era una unione tra Sabrina Ferilli, Manuela Arcuri e Martufello

Comunque… Oltre questa marmaglia di gente, faccio l’accettazione, ma non senza difficoltà. Infatti la signorina, che tra le mansioni del suo lavoro c’era anche “frantumatio coglionis“, ha cominciato una invettiva senza fine su quello che è giusto e quello che non è giusto, sul passar davanti agli altri, sul fatto che da computer risultavo il 18 agosto e invece puf ci sono anche oggi e blablabla fino a che il mio cervello non ha deciso, e lo ringrazio, di alienare ogni suono circostante e far prevalere il fischio, tanto che la vedevo parlare ma non percepivo alcun suono dalle sue labbra… grazie a Dior, aggiungo io…

Dunque, pagata la risonanza, mi metto in sala d’attesa. Una vecchia cicciona, sedutami vicino, decide malauguratamente di attaccar bottone… tento di ignorarla e continuare a sentire la musica col mio iPhone ma non c’è verso… ha iniziato il discorso dicendo che quell’ “affare” che avevo in mano (l’iPhone appunto, già che l’ha chiamato affare doveva essere mutilata e bruciata viva) ce lo aveva anche suo nipote, che era amante della tecnologia… io la guardo, sorrido flebilmente, mi rimetto la cuffia… “eh… che bravo ragazzo che è… tra poco si sposa sa?“… levo la cuffia, sorrido di nuovo e per evitare di essere cafone chiedo: “chi è la fortunata?“… non lo avessi mai fatto…sapete quei film americani dove le vecchie portano dietro nel portafoglio le foto di tutto l’albero genealogico dai merovingi a oggi? Ecco… ha tirato fuori una brochure di foto interminabile…

Contrariamente alla mia frase di vita, e cioè “la vita me rema contro“, mentre agonizzavo sento chiamare il mio cognome! Penso: “cazzo, esiste un Dio!“. Mi alzo e vado, contento di aver scampato alla vecchia… ma il destino è beffardo e crudele e quel Dio, poc’anzi citato, anche lui lo è… mi avevano chiamato solo per prepararmi alla risonanza, e cioè a mettermi l’ago nella mano per mettere il contrasto, per rimandarmi in men che non si dica in sala d’attesa, dove la vecchia non aveva nemmeno rimesso a posto le fotografie e, come te sbaji?, non c’erano altri posti a sedere disponibili… Erano le 4 meno 1 quarto… mi han chiamato per la risonanza alle 6 meno 10… la vecchia non è MAI andata via…